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Il 16 luglio la Commissione europea ha presentato la sua proposta per il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), ovvero il bilancio dell’UE per il periodo di programmazione 2028-2034. Al centro della proposta, una ridefinizione del bilancio a lungo termine dell’UE mirata a renderlo più semplice, più flessibile e più incisivo. Tra le novità del nuovo assetto, figura anche una ‘riorganizzazione’ dei programmi di finanziamento dell’UE. La Commissione propone infatti una significativa riduzione del numero dei programmi, che passeranno da circa 52 a 16, e saranno semplificati, con regole più snelle e armonizzate, in modo da facilitare l’accesso alle opportunità di finanziamento. Per il periodo 2028-2034 viene inoltre proposto di istituire un nuovo programma, AgoraEU, che sosterrà la promozione dei diritti e dei valori comuni europei, i settori della cultura e dell’audiovisivo, il giornalismo, la libertà e il pluralismo dei media e il coinvolgimento della società civile. Di fatto AgoraEU dovrebbe quindi diventare lo strumento unico di finanziamento che riunisce due programmi attualmente distinti: Europa Creativa e Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV).
Cosa prevede AgoraEU
Con un budget proposto di 8,58 miliardi di euro, il nuovo programma AgoraEU si basa sull’esperienza di successo e combina gli attuali programmi Europa Creativa e Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV). AgoraEU risulta infatti strutturato in tre strand o assi distinti:
- l’asse Europa Creativa – Cultura
- l’asse MEDIA+
- l’asse Democrazia, Cittadinanza, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV+)
Concentrandosi sul budget proposto, emerge innanzitutto un aumento considerevole delle risorse destinate al nuovo programma: in sostanza un raddoppio del budget proposto per il nuovo AgoraEU rispetto a Europa Creativa (2,44 miliardi di euro) e CERV (1,5 miliardi di euro) considerati nell’insieme. In particolare, sull’ammontare totale di AgoraEU, sono stati proposti circa 1,8 miliardi di € per lo strand Europa Creativa – Cultura , 3,2 miliardi di € per lo strand Media+ e 3,6 miliardi di € per lo strand CERV+.
Guardando invece più da vicino le singole componenti del nuovo programma, l’asse Europa Creativa – Cultura risulta sostanzialmente in continuità con la sezione Cultura dell’attuale Creative Europe 2021-2027. Questo strand di AgoraEU coprirà i settori culturali e creativi e punterà a:
- promuovere la creazione, la cooperazione e gli scambi transfrontalieri in vari formati, anche attraverso la mobilità di artisti e professionisti della cultura, residenze artistiche e partenariati tra organizzazioni di tutte le dimensioni;
- migliorare l'accesso e la partecipazione alla cultura e al patrimonio culturale per tutti, specie per i giovani, e rafforzare la coesione sociale, in particolare l'equità intergenerazionale, l'uguaglianza e la diversità, attraverso l'impegno culturale;
- sostenere la circolazione, la distribuzione, la promozione e la visibilità dei contenuti culturali europei in tutta l'UE e a livello internazionale, anche attraverso piattaforme europee per artisti emergenti, il sostegno a enti che formano e promuovono giovani artisti, premi che valorizzano il talento e l'eccellenza artistica, tournè, festival e la traduzione;
- rafforzare la capacità e le competenze nei settori culturali e creativi per promuovere l’innovazione e la competitività e affrontare le transizioni ecologica e digitale, anche attraverso il sostegno a reti di organizzazioni culturali e creative, attività di formazione e apprendimento tra pari;
- promuovere lo sviluppo della politica culturale attraverso la cooperazione e lo scambio di buone pratiche a livello dell’Unione e una migliore raccolta e analisi dei dati;
- fornire sostegno alle Capitali europee della Cultura e al Marchio del patrimonio europeo.
Passando all’asse MEDIA+ di AgoraEU, questo si concentrerà invece su due settori, audiovisivo e informazione, portando avanti il sostegno offerto dalla sezione MEDIA di Europa Creativa 2021-2027, nonché il sostegno alla libertà e al pluralismo dei media, al giornalismo e alla lotta alla disinformazione attualmente frammentato su diversi programmi UE.
In particolare, per l’ambito dell’audiovisivo, questo asse punterà a:
- sostenere la creazione di opere audiovisive europee in molteplici formati e generi destinate ad un pubblico diversificato;
- favorire la circolazione, la distribuzione, la rilevanza e la visibilità transfrontaliere delle opere audiovisive europee su tutti i supporti, nell'UE e a livello internazionale;
- sviluppare un pubblico per le opere audiovisive europee, anche attraverso una rete di cinema, festival e campagne di sensibilizzazione europei, e rivolgendosi in particolare ai giovani e alle comunità svantaggiate;
- sostenere lo sviluppo e la prototipazione di videogiochi e di contenuti immersivi europei;
- migliorare lo sviluppo dei talenti, sostenere l’accesso ai finanziamenti, gli scambi e il networking tra imprese, nonché l’adozione di strumenti e modelli di business innovativi, in particolare in risposta ai cambiamenti di mercato e tecnologici;
- promuovere il dialogo politico, lo scambio di buone pratiche, la raccolta e l'analisi di dati.
Relativamente all’area dell’informazione, MEDIA+ sarà indirizzato a:
- proteggere i mezzi di informazione e i giornalisti, in particolare quando sono esposti a minacce, monitorare e affrontare i rischi per la libertà e il pluralismo dei media e promuovere standard giornalistici ed editoriali;
- migliorare la produzione, la distribuzione e il consumo di contenuti giornalistici professionali, il giornalismo investigativo e i media di interesse pubblico;
- sostenere la trasformazione digitale delle organizzazioni dell’informazione, le pratiche innovative e nuovi modelli di produzione, distribuzione e business, nonché facilitare l’accesso ai finanziamenti e incoraggiare le attività transfrontaliere e la riqualificazione e il miglioramento delle competenze dei professionisti dei media;
- rafforzare la cooperazione e promuovere misure per monitorare e salvaguardare lo spazio informativo online, compresa la lotta ala disinformazione e alla manipolazione e interferenza delle informazioni straniere;
- promuovere attività di alfabetizzazione digitale e mediatica al fine di consentire ai cittadini, compresi i giovani, di utilizzare e sviluppare una comprensione critica dell'ecosistema dell'informazione;
- rafforzare il dialogo politico, la raccolta e l'analisi dei dati e lo sviluppo di standard comuni.
Infine, l'asse Democrazia, Cittadinanza, Uguaglianza, Diritti e Valori di AgoraEU, destinato a prendere il posto dell’attuale programma CERV, si concentrerà su tre obiettivi specifici.
- Diritti, uguaglianza, cittadini e società civile, che sosterrà la promozione dell'uguaglianza e la lotta contro le discriminazioni, la promozione della parità di genere e dei diritti delle donne, i diritti delle persone con disabilità, i diritti del bambino, la libertà di espressione e il rafforzamento della società civile.
- Daphne, per il sostegno alla prevenzione e la lotta contro la violenza di genere e la violenza contro i bambini, i giovani e altri gruppi a rischio, nonché la protezione delle vittime.
- Partecipazione democratica e stato di diritto, che sosterrà la promozione dei diritti di cittadinanza dell'Unione nonché la partecipazione civica e democratica, oltre a una migliore comprensione dell'Unione, della sua storia comune, della sua memoria e della sua diversità per favorire la comprensione reciproca e la tolleranza.
Questo, dunque, è un quadro di base dei principali contenuti del futuro programma AgoraEU. Con la presentazione della proposta della Commissione sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale, prende ora il via un lungo processo negoziale che, per i prossimi due anni, vedrà impegnate le istituzioni europee per definire il prossimo bilancio 2028-2034. Questa fase riguarderà anche i diversi Regolamenti che disciplinano i nuovi programmi nell'ambito del QFP, fra cui AgoraEU.














