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L’Intelligenza Artificiale sta permeando sempre di più la società, portando sempre più i suoi fruitori a porsi domande sull’affidabilità, la sicurezza e il potenziale di questa tecnologia.
Se per approcciare questa tecnologia serve sì intelligenza - per orientarsi, comprenderla e trarne vantaggio - allo stesso tempo è necessaria una giusta semplificazione, per capire appieno dove l’IA porterà.
Per rispondere alle sfide tecnologiche crescenti del contesto, l’Unione europea ha messo in campo molte azioni di indirizzo e raccordo, che ruotano attorno all’AI Act - Regolamento europeo sull’IA, prima normativa al Mondo che regola questa tecnologia.
Entrato in vigore il 1° agosto 2024, il Regolamento AI Act è pensato per superare i limiti ed espandere le potenzialità della tecnologia, con attenzione sempre maggiore alle persone.
Prima e dopo, nell'Unione europea, questo momento epocale si interseca con altri passaggi significativi nella policy e nella normativa comunitaria che hanno anticipato il Piano e che comprendono:
- il 24 gennaio 2024, il lancio del Pacchetto di misure per sostenere le startup e le PMI europee nello sviluppo dell'IA affidabile
- il 9 luglio 2024, l’entrata in vigore del Regolamento emendato della partnership europea EuroHPC JU, per la creazione delle AI Factories
- Il 10 dicembre 2024, la selezione dei primi 7 consorzi per le AI Factories, seguiti da altri 6 consorzi nel 12 marzo 2025
- il 4 febbraio 2025, la pubblicazione delle Linee guida sulle pratiche vietate in materia di IA
Coerente con questo flusso, al fine di promuovere sempre più l’autonomia tecnologica del Continente europeo, l’Unione europea ha pubblicato ad aprile 2025 un Piano per un’Europa all’avanguardia nell’uso dell’IA responsabile, affidabile e robusta, denominato AI Continent Action Plan.
Il Piano nello specifico si innesta su due azioni della nuova Commissione europea, lanciate a inizio 2025: il Competitiveness Compass - Piano strategico della Commissione europea di orientamento per rilanciare la competitività dell’UE nello scenario globale, di gennaio 2025, e il Piano di investimenti, InvestAI - iniziativa UE che mobiliterà 200 miliardi di euro per gli investimenti nell'IA nell'Unione europea, di febbraio 2025.
Cosa prevede l’AI Continent Action Plan?
L’AI Continent Action Plan si articola in 5 pillar su settori strategici, che intendono coadiuvare l’UE nell’essere un “Continente” all’avanguardia nell’uso dell’Intelligenza Artificiale e nell’ottenere un ruolo leader nel contesto globale.
Nello specifico, il Piano si articola in:
- Il primo Pilastro, che riguarda le infrastrutture di calcolo e IA su larga scala: la Commissione europea rafforzerà l'infrastruttura per l'IA e il supercalcolo con una rete di AI Factories.
In aggiunta alle 13 AI Factories esistenti, la Commissione europea intende continuare a sostenere lo sviluppo di modelli e applicazioni della tecnologia da parte di startup, industria e ricercatori dell'Unione europea che si occupano di IA.
Inoltre, verranno sostenute 5 AI GigaFactories, dotate di oltre 100.000 chip di IA di ultima generazione, destinate a supportare modelli avanzati di IA e mantenere l'autonomia strategica dell'Unione europea in settori industriali e scientifici critici, attraverso la nuova piattaforma InvestAI.
In particolare, per le GigaFactories, la partnership europea dedicata al supercalcolo EuroHPC JU ha pubblicato un invito a manifestare interesse per i consorzi interessati, con scadenza prevista per il 20 giugno 2025.
Sempre in linea con uno sviluppo tecnologico più autonomo, la Commissione europea proporrà inoltre anche il Cloud and AI Development Act, normativa per dare impulso agli investimenti privati nel cloud e nei data center, per triplicarne la capacità nei prossimi anni, garantendo la loro sostenibilità ambientale.
- Il secondo Pilastro, che descrive le azioni previste per l’accesso a dati di alta qualità. L’Intelligenza Artificiale per poter agire in modo puntuale, concreto e preciso, richiede anche l'accesso a grandi volumi di dati di alta qualità. Per garantire la robustezza degli algoritmi, la Commissione promuoverà la creazione di Data Labs, laboratori di dati all’interno delle AI Factories.
I Data Labs fungeranno da hub per la raccolta, la gestione e la condivisione di dati eterogenei e di alta qualità.
Tutto questo si allinea con la Strategia europea per l’Unione dei dati (Data Union Strategy), attesa nel 2025, per creare un mercato interno dei dati a supporto dell’IA.
- Il terzo pilastro, che riguarda l’adozione dell’IA nei settori strategici. Attualmente, infatti solo il 13,5% delle imprese europee utilizza soluzioni di Intelligenza Artificiale. Al fine di accelerare l’adozione dell’IA in ambito industriale e pubblico, la Commissione europea presenterà nei prossimi mesi la strategia Apply AI Strategy, al fine di:
- incentivare l'uso dell'IA nelle imprese;
- integrare l'IA in settori strategici come il settore pubblico e la sanità;
- sfruttare l’azione di AI Factories e i Poli europei per l’innovazione digitale European Digital Innovation Hubs (EDIH).
- Tutte queste azioni strategiche non sarebbero però possibili senza la promozione parallela della formazione delle competenze e dell’attrazione dei talenti nell’ambito dell’IA. Nel Piano si parla appunto di proporre nuovi programmi per ricercatori e professionisti di alto profilo, sia europei che da Paesi terzi.
Tra le iniziative incluse vi sono l’AI Skills Academy, per formare nelle competenze legate all’uso di IA; il programma MSCA Choose Europe e borse di studio dedicate. Inoltre, saranno disponibili anche percorsi formativi sull’IA generativa per rafforzare le competenze.
- Infine, se da una parte si agisce per gestire, investire, innovare e dunque anticipare gli sviluppi dell’IA, dall’altra l’Unione europea non tralascia l’aspetto della semplificazione normativa. La regolamentazione e il supporto attuativo sono al centro infatti del 5° e ultimo Pilastro del Piano. Per facilitare l’attuazione dell’AI Act e rafforzare la fiducia degli investitori, verrà presentato infatti l'AI Act Service Desk, un punto di riferimento unico per le imprese che cercano assistenza per essere conformi alla regolamentazione.
Sull’IA, la Commissione europea cerca la partecipazione pubblica
Una tendenza che si può evidenziare nel contesto europeo è l’apertura della Commissione europea alla partecipazione delle parti interessate nel plasmare il futuro tecnologico europeo.
Così ha fatto infatti nella stessa circostanza della presentazione del Piano, pubblicando due consultazioni pubbliche, aperte fino al 4 giugno 2025, rivolte ai soggetti interessati su specifiche azioni e misure espresse nel Piano.
Le due consultazioni comprendono:
- survey sulla proposta normativa del Cloud and AI Development Act per lo sviluppo del cloud e dell’IA in Europa
- survey sull’Apply AI Strategy, per conoscere i feedback su priorità, ostacoli e misure di attuazione della strategia
Per quanto riguarda nello specifico i talenti, sarà avviata una terza consultazione sulla strategia Data Union Strategy nel 2025.
Inoltre, sempre nell’ambito del Piano, la Commissione organizza una serie di dialoghi con gli stakeholder dell’industria e del settore pubblico per perfezionare l’implementazione del Piano.
Sempre in questa prospettiva, in senso più ampio, sull’IA generativa nell’UE, è stata aperta la seguente Call for evidence per inviare il proprio contributo sul rapporto tra Intelligenza Artificiale & Scienza, fino al 5 giugno 2025, a riprova dell’interesse verso una partecipazione attiva nel plasmare il futuro europeo dell’ambito.
Inoltre, per il futuro sono in campo anche tre indagini aperte raccogliere dati e opinioni sulle future necessità di ricerca, innovazione e diffusione delle tecnologie digitali, aperte fino al 23 maggio 2025, al fine di plasmare in modo partecipativo l’approccio all’Intelligenza Artificiale nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034.
Semplificare: l’azione chiave per il futuro
Grazie al nuovo contesto normativo europeo, pensato per una tecnologia sempre più affidabile, e a misure e strumenti di supporto sempre più attenti e a tutela degli stakeholder emerge l’obiettivo di chiarezza e definizione di un percorso comune e armonico per una tecnologia trasversale a vari settori.
L’UE vuole dunque essere leader, ma anche riferimento globale per un’IA attenta alla società, promuovendo la comprensione della tecnologia in modo diffuso e rendendo l’accesso alla tecnologia sempre più semplice.












