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Il 29 gennaio la Commissione europea ha ufficialmente presentato l’atteso “Competitiveness Compass for the EU”, definito anche la “Bussola per la competitività”, ovvero un piano strategico per rilanciare la competitività dell’UE nello scenario globale, che orienterà il lavoro della Commissione in questo mandato.
Il Piano, già annunciato dalla presidente von der Leyen a luglio, in occasione della presentazione degli Orientamenti politici della nuova Commissione 2024-2029, è contenuto in una Comunicazione di circa 30 pagine ed è stato preparato tenendo conto del lavoro di analisi e delle raccomandazioni formulate nel Report di Mario Draghi 'The future of European competitiveness', presentato a Bruxelles lo scorso settembre.
Cosa prevede il Competitiveness Compass
Il Report Draghi ha evidenziato che l'Europa non potrà più contare su molti dei fattori che ne hanno sostenuto la crescita in passato e ha indicato tre pilastri fondamentali d’intervento per rilanciare la competitività e la produttività: innovazione, decarbonizzazione e sicurezza. La Bussola traduce in realtà questi imperativi, definendo una tabella di marcia con una serie di misure concrete (definite flagship actions), legislative e non, da varare nel 2025-2026:
Innovazione
L'UE deve colmare il divario nell’innovazione rispetto alle potenze economiche globali, creando un ambiente favorevole alle start-up innovative, promuovendo la leadership industriale nei settori ad alta crescita basati su tecnologie deep tech, nonché la diffusione delle tecnologie tra le imprese. A tal fine, tra le diverse flagship actions che la Commissione intende proporre figurano:
- le iniziative “Gigafactories AI” e “Apply AI” per guidare lo sviluppo e l'adozione dell'Intelligenza artificiale in settori chiave dell'industria.
- Piani d'azione per i materiali avanzati, le tecnologie quantistiche, biotecnologiche, robotiche e spaziali.
- un European Research Area Act, ovvero una legge per incrementare gli investimenti in R&S, concentrare maggiormente il supporto alla ricerca sulle priorità strategiche e promuovere la circolazione di conoscenze e talenti in tutta Europa.
- una Strategia ad hoc per le start-up e le scale-up che affronterà gli ostacoli che impediscono l'emergere e l'espansione di nuove imprese.
- un 28° regime giuridico per semplificare le norme applicabili alle imprese, facendo in modo che le imprese innovative possano contare su un unico, armonizzato complesso di norme ovunque investano e operino nel Mercato Unico.
Decarbonizzazione e competitività
La decarbonizzazione e l’approvvigionamento di energia pulita e conveniente rappresentano una sfida fondamentale per la produttività e la crescita competitiva dell’economia europea. In questo senso, la Commissione europea proporrà importanti misure, come ad esempio:
- il Clean Industrial Deal, ovvero il Patto per l'industria pulita, un’iniziativa ormai imminente (è attesa il 26 febbraio) che definirà un approccio alla decarbonizzazione mirato alla competitività, che renda l'UE un luogo attraente per la produzione, anche per le industrie più energivore, e promuova le tecnologie pulite e nuovi modelli di business circolari.
- l’Industrial Decarbonisation Accelerator Act, vale a dire la legge sull'acceleratore della decarbonizzazione industriale.
- Un Piano d’azione per l’energia a prezzi accessibili, che contribuirà a ridurre i costi e i prezzi elevati e volatili dell’energia.
- Piani d’azione specifici per quei settori ad alta intensità energetica, come la siderurgia, la metallurgia e l’industria chimica, che sono la spina dorsale del sistema manifatturiero europeo ma anche i più vulnerabili in questa fase della transizione energetica.
- Il Piano d’azione per l’industria automobilistica europea, un settore di vitale importanza per la prosperità dell’Europa che è al centro di trasformazioni cruciali come la decarbonizzazione e l’innovazione tecnologica. Il piano (atteso per il 5 marzo) sarà anche il risultato del Dialogo Strategico sul Futuro dell’Industria Automobilistica Europea appena lanciato.
Riduzione delle dipendenze e sicurezza
La capacità dell'UE di ridurre le dipendenze dall’estero e aumentare la sua resilienza e sicurezza dipenderà da partenariati commerciali efficaci con le economie di tutto il mondo. In quest’ottica, la Commissione intende, in particolare, proseguire a realizzare nuovi partenariati per il commercio e gli investimenti puliti, con l’obiettivo di garantire l’approvvigionamento di materie prime, energia pulita, carburanti sostenibili e tecnologie pulite da tutto il mondo. Riguardo al Mercato interno, proporrà invece una revisione delle norme sugli appalti pubblici per introdurre una "preferenza europea" negli appalti per i settori e le tecnologie strategici. Tra le varie iniziative in preparazione si segnala anche un Libro Bianco sul futuro della Difesa, la cui industria è un importante motore di innovazione e competitività e un Piano europeo per l’adattamento climatico poiché il cambiamento del clima è una minaccia per la sicurezza economica europea.
Abilitatori trasversali
La Bussola individua, poi, cinque “abilitatori trasversali” che accompagneranno l’azione della Commissione e che sono necessari per sostenere la competitività in tutti i settori:
- Semplificazione, per ridurre significativamente gli oneri normativi e amministrativi a carico delle imprese. La Bussola fissa l'obiettivo di ridurre almeno del 25% gli oneri amministrativi per le imprese in generale e almeno del 35% per le PMI. A tal fine sono previsti provvedimenti Omnibus, il primo dei quali è ormai in arrivo e semplificherà l'informativa sulla sostenibilità, la due diligence e la tassonomia.
- Eliminazione delle barriere nel Mercato Unico, in particolare attraverso una Strategia orizzontale per il Mercato Unico, che la Commissione ha messo in cantiere per migliorarne il funzionamento in tutti i settori
- Finanziamento della competitività, per il quale la Commissione intende soprattutto proporre una Strategia per un’Unione dei risparmi e degli investimenti, per creare nuovi prodotti di risparmio e di investimento, fornire incentivi per il capitale di rischio e garantire la fluidità dei flussi di investimenti in tutta l'UE. In vista della preparazione della Strategia, è stata lanciata una consultazione pubblica per raccogliere contributi che possano aiutare a perfezionare l'iniziativa.
- Promozione delle competenze e di posti di lavoro di qualità, che sono fattori fondamentali per un’economia competitiva. In questo senso, la Commissione presenterà un'iniziativa per costruire un'Unione delle competenze, incentrata su investimenti, apprendimento permanente e in età adulta, creazione di competenze adeguate alle esigenze future, mobilità equa, attrazione di talenti qualificati provenienti dall'estero e riconoscimento di diversi tipi di formazione per consentire alle persone di lavorare in tutta l'UE.
- Migliore coordinamento delle politiche a livello nazionale e dell'UE, in particolare attraverso uno nuovo Strumento di coordinamento per la competitività che la Commissione vuole introdurre per allineare le politiche e gli investimenti industriali e di ricerca a livello nazionale e dell'UE. Inoltre, nel prossimo bilancio pluriennale dell’UE (2028-2034), si vorrebbe introdurre anche un Fondo per la Competitività, che sostituirà i molteplici strumenti finanziari dell’UE già attivi con obiettivi simili, fornendo sostegno finanziario all’attuazione dello Strumento di coordinamento.
La Bussola per la competitività è dunque la prima grande iniziativa della Commissione nel mandato 2024-2029. Nasce dalla presa di coscienza che l'UE deve agire con urgenza ed è necessario un cambio di paradigma per riaccendere la produttività economica e la competitività del continente, per non perdere terreno rispetto ad altre potenze economiche globali come Cina e USA.












