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Come realizzare un sistema agroalimentare sostenibile sotto i profili economico, ambientale e sociale, che sia attrattivo, competitivo, pronto alle sfide ed equo?
É la domanda a cui la Commissione cerca di rispondere con la nuova Visione per l'agricoltura a l'alimentazione verso il 2040, un piano d’azione che parte dalle osservazioni e considerazioni provenienti dal Dialogo strategico sul futuro dell'agricoltura nell'UE e dalle relazioni Draghi, Letta e Niinistö (sul rafforzamento della preparazione civile e militare dell’Europa), per definire come orientare l’azione dell’UE in tutte le politiche e aiutare il sistema agroalimentare a superare le attuali difficoltà.
Gli ambiti di intervento
Gli interventi previsti rientrano in quattro filoni di attività:
1. Come rendere il settore più attrattivo, in particolare per le generazioni più giovani
L’agricoltura, per sua stessa natura, offre redditi più instabili e in generale un tenore di vita più basso rispetto agli altri settori, e questo limita le possibilità di investimento e innovazione. Per incrementare i redditi la Commissione punta su misure tese a migliorare i ricavi di mercato, armonizzare il sostegno pubblico e incoraggiare fonti di reddito complementare.
Per migliorare i ricavi di mercato la Commissione propone da un lato di intervenire contro le pratiche commerciali sleali che costringono gli agricoltori a vendere le loro merci sottocosto, e dall’altro sul rafforzamento della posizione degli agricoltori nella catena del valore, incoraggiandoli ad aderire a cooperative e associazioni, così da poter ridurre i costi, aumentare l’efficienza e migliorare i prezzi di mercato. Inoltre, per migliorare la trasparenza sulle modalità di formazione e condivisione dei costi e dei margini nella filiera alimentare, la Commissione istituirà l’Osservatorio della filiera agroalimentare dell'UE (AFCO).
Sul fronte del sostegno pubblico agli agricoltori, restano fondamentali le sovvenzioni fissate nella PAC, attuale e futura, mentre il sostegno a fonti complementari di reddito poggia soprattutto sull'innovazione, in particolare quando coinvolge i giovani ed è correlata a migliori risultati ambientali. La Commissione interverrà per esempio con la nuova strategia per la bioeconomia (attesa entro quest’anno), che avrà come obiettivo di posizionare l’UE come leader di mercato nel settore, accelerando la commercializzazione di soluzioni basate sul biologico e circolari. Ciò dovrebbe in particolare consentire di generare entrate dalla valorizzazione dei residui agricoli. Altre fonti di reddito su cui la Commissione punta l’attenzione sono la carboniocoltura e la produzione di energie rinnovabili.
Per affrontare le enormi esigenze di investimento di questo settore, la Commissione punta a rafforzare i finanziamenti della PAC con la mobilitazione di capitali privati assieme a BEI e settore bancario e con l’istituzione di regimi di assicurazione dei rischi per i produttori primari. Valuterà inoltre la creazione di partenariati pubblico-privati per attrarre investimenti per le PMI nel settore agricolo e alimentare al fine di accelerare la trasformazione della filiera agroalimentare.
La nuova strategia sul ricambio generazionale per l’agricoltura, attesa quest’anno, affronterà infine le problematiche e gli ostacoli collegati all'insediamento di giovani agricoltori.
2. Come rendere competitivo e resiliente il settore agroalimentare
L'UE è il maggiore esportatore agroalimentare mondiale e uno dei principali importatori, pertanto il modo di produrre, consumare e commerciare prodotti agricoli dell’UE ha un impatto considerevole anche sulle relazioni con i paesi terzi. D'altro canto l’UE presenta delle dipendenze strategiche importanti in alcuni fattori di produzione quali i concimi e i mangimi e l’energia, e ciò rende vulnerabile la catena di approvvigionamento e indebolisce la nostra sicurezza alimentare.
Per garantirsi una concorrenza globale più equa, l’UE continuerà a lavorare con i propri partner e le principali organizzazioni internazionali adottando l'approccio Team Europe per consolidare un'attuazione più rigorosa degli impegni concordati a livello internazionale, proseguirà nel rafforzamento dei dialoghi bilaterali esistenti in materia di politica agricola e istituirà nuovi dialoghi di partenariato in materia di politica agroalimentare con i principali partner bilaterali, regionali e continentali, in particolare con i partner del Mediterraneo.
Per rafforzare la competitività del sistema, sulla scorta di quanto indicato nella Bussola per la competitività, l’UE procederà con un controllo sulle PMI e la competitività all’interno delle sue politiche, valutando l'impatto dei suoi regolamenti sugli agricoltori e sulle PMI agroalimentari, sugli scambi e sui rischi di provocare perdite, ed esaminerà le implicazioni degli accordi di libero scambio nel quadro dei negoziati per gli agricoltori dell'UE e la sostenibilità globale.
Procederà inoltre ad un maggiore allineamento delle norme di produzione applicate ai prodotti importati, in particolare per quanto riguarda la sicurezza degli alimenti, l’uso di pesticidi e il benessere degli animali, per evitare che le tutele stabilite nelle produzioni UE siano vanificate da importazioni non soggette alle medesime normative e ciò si trasformi in uno svantaggio per le imprese europee.
La Commissione rafforzerà gli incentivi destinati agli agricoltori sia per misure di adattamento finalizzate a ridurre la vulnerabilità e l'esposizione ai rischi delle loro aziende, sia per permettere loro di condividere i rischi (per esempio attraverso organizzazioni di produttori o cooperative). Inoltre, all’interno del prossimo piano europeo di adattamento ai cambiamenti climatici e della prossima strategia sulla resilienza idrica, saranno contenute misure per sostenere gli Stati membri nella preparazione e nella pianificazione e nell'affrontare i rischi e gli effetti dei cambiamenti climatici sull'energia, sui trasporti e su altre infrastrutture, sull'acqua, sul cibo e sul suolo nelle città e nelle zone rurali.
Per rafforzare il suo livello di preparazione in materia di sicurezza alimentare lungo l'intera filiera alimentare, l’UE proseguirà le attività del meccanismo europeo di preparazione e risposta alle crisi della sicurezza dell'approvvigionamento alimentare (EFSCM), in sinergia con la strategia dell’UE in materia di preparazione.
La Commissione lavorerà a un pacchetto per la semplificazione che alleggerirà gli oneri burocratici - particolarmente gravosi per le imprese di piccola dimensione - anche grazie all’uso delle nuove tecnologie: fra aprile e giugno la Commissione proporrà un pacchetto globale per la semplificazione quadro legislativo agricolo e in parallelo varerà un pacchetto trasversale di misure di semplificazione legislativa in settori strategici diversi dalla PAC ma che interessano gli agricoltori, le imprese del settore alimentare e dei mangimi e le relative amministrazioni.
3. Come rendere il settore agroalimentare adeguato alle esigenze future operando in armonia con la natura
La produzione alimentare per sua stessa natura si basa più di ogni altra attività sulla natura e sugli ecosistemi e pertanto ha un ruolo particolarmente importante per il conseguimento della neutralità climatica entro il 2050. Tuttavia nel processo di transizione ecologica devono essere riconosciute le specificità dell'agricoltura, e dei territori in cui questa si svolge e devono pertanto essere pensate soluzioni su misura per i territori coinvolti. La Commissione ritiene indispensabile a questo fine migliorare l'attuazione, la razionalizzazione e l'applicazione della normativa esistente e utilizzare incentivi e nuovi strumenti basati sul mercato per promuovere il cambiamento. In particolare, per ridurre l'uso di pesticidi presenterà una proposta per accelerare l’accesso ai biopesticidi nel mercato UE. Interverrà inoltre con misure tese a sostenere suoli in salute (sostenendo le pratiche agricole che recuperano, mantengono o migliorano la salute del suolo nonché l'agricoltura biologica) e a migliorare la gestione delle acque, attraverso la strategia sulla resilienza idrica (attesa quest’anno).
4. Valorizzare gli alimenti e sostenere condizioni di vita e lavoro eque nelle zone rurali
Al fine di mantenere attive e popolate le zone rurali, sostenendo in questo modo la coesione sociale, economica e territoriale in Europa, la Commissione quest’anno pubblicherà un piano d’azione rurale dell’UE aggiornato, che sarà consolidato con progetti, iniziative e azioni di numerose politiche dell'UE.
Il principio della verifica rurale sarà reso ulteriormente operativo e dotato di risorse sufficienti a livello dell'UE e il Patto rurale, che costituisce il quadro per la cooperazione con gli stakeholder, sarà ulteriormente rafforzato come strumento per il dialogo e l'impegno della società civile e delle comunità rurali, a sostegno sia dell'attuazione che delle discussioni politiche.
La Commissione rafforzerà inoltre gli strumenti di sviluppo locale partecipativo, come LEADER e altre forme di cooperazione come i piccoli comuni intelligenti e svilupperà ulteriormente il concetto di zone rurali funzionali, con l’obiettivo di colmare il divario in termini di disponibilità e accessibilità economica dei servizi per i cittadini di queste zone.
Al fine di coinvolgere maggiormente le donne, la Commissione istituirà una piattaforma per le donne in agricoltura, che rafforzerà l'impegno delle donne e le pari opportunità e fungerà da forum per la discussione e lo scambio di buone pratiche.
Per rafforzare la sicurezza e la sovranità alimentare la Commissione sosterrà misure tese a ripristinare il legame tra cibo, territorio, stagionalità, culture e tradizioni locali e aiutare i consumatori a riconoscere il valore di alimenti che rientrino in questo circuito e ad accedere ad informazioni affidabili per fare scelte informate.
Per guidare i cittadini a compiere scelte alimentari consapevoli, oltre a proseguire azioni già avviate come il programma per le scuole, la politica di promozione dei prodotti agricoli e la diffusione delle indicazioni geografiche, la Commissione coinvolgerà le autorità locali, per la loro capacità di guidare iniziative di tipo partecipativo, sostenendo in particolare i consigli per l'alimentazione che promuovono il dialogo su come migliorare l'accessibilità economica e la disponibilità di alimenti sani e di alta qualità. Inoltre, ogni anno la Commissione organizzerà un dialogo sull'alimentazione con gli attori del sistema alimentare all’interno del quale saranno affrontate questioni urgenti come la riformulazione degli alimenti, la raccolta di dati sull'assunzione alimentare e l'accessibilità economica degli alimenti ma anche il confronto sul modo in cui gli Stati membri affrontano la povertà alimentare; in parallelo avvierà uno studio sull'impatto del consumo dei cosiddetti "alimenti ultratrasformati".
Per rispondere alle aspettative sempre più pressanti della società in tema di benessere animale, la Commissione avvierà la revisione della normativa vigente e valuterà anche la creazione di un’etichettatura mirata per aiutare i consumatori nella scelta dei prodotti.
Misure di contesto
L'attuazione delle iniziative che compongono questo piano d'azione necessitano di un contesto favorevole, centrato su ricerca, innovazione, conoscenze e competenze.
In particolare la Commissione adotterà iniziative nei seguenti campi:
a. procedere nella transizione digitale e nell’uso di tecnologie digitali avanzate, in primis l‘intelligenza artificiale (IA): in particolare la Commissione avvierà una strategia digitale dell'UE per l'agricoltura che consentirà la transizione verso un settore agricolo e alimentare pronto per il digitale e orientato al futuro. Si impegna inoltre a intervenire per garantire la connettività alle zone rurali e per incoraggiare e sostenere la formazione continua in materia di competenze e consulenza digitali per gli imprenditori agricoli.
b. investire in conoscenza, ricerca e innovazione: le conoscenze già sviluppare (come ad esempio quelle della Missione sui suoli nell’ambito di Horizon Europe) devono poter raggiungere gli attori del sistema agroalimentare in modo più completo e rapido. Per il futuro sarà fondamentale sviluppare un nuovo approccio strategico dell'UE per ricerca e innovazione al fine di migliorare la competitività dell'agricoltura, della silvicoltura e delle zone rurali, in grado di orientare gli investimenti in modo efficiente, allineare le priorità future agli sviluppi scientifici e cogliere nuove opportunità. Sarà inoltre importante adottare e attuare rapidamente il regolamento sulle nuove tecniche genomiche.
c. consolidare i sistemi di conoscenza e innovazione, rendendo pienamente accessibili le nuove conoscenze ed innovazioni derivanti dai programmi di ricerca e innovazione dell’UE, promuovendo il ruolo di consulenti indipendenti e competenti e sviluppando offerte di formazione lungo tutto l'arco della vita professionale che rispondano alle esigenze degli agricoltori e siano adatte all'evoluzione della domanda di competenze della nuova generazione di agricoltori e alle loro prospettive di carriera. In particolare la Commissione conta sulla nuova Unione delle competenze per promuovere un approccio più strategico alla formazione continua e per riposizionare l'agricoltura come scelta professionale attraente e gratificante.
Indicazioni sulla PAC post 2027
All’interno della Visione la Commissione offre anche indicazioni sul futuro della PAC post 2027, in cui resteranno fondamentali le sovvenzioni ai redditi degli agricoltori. La futura PAC sarà più semplice, ambiziosa e orientata al futuro, e in generale il suo sostegno sarà indirizzato soprattutto agli agricoltori impegnati attivamente nella produzione alimentare, alla vitalità economica delle aziende agricole e alla tutela dell'ambiente, con priorità per la produzione di prodotti agricoli fondamentali per l'autonomia strategica e la resilienza dell'UE.
La Commissione valuterà la possibilità di strumenti semplificati di sostegno al reddito, con un sistema razionalizzato di condizioni e controlli. Il sostegno dovrebbe inoltre essere destinato maggiormente agli agricoltori che ne hanno più necessità, e in particolare a quelli che operano nelle zone soggette a vincoli naturali, ai giovani e ai nuovi agricoltori e alle aziende agricole miste.
Gli agricoltori dovrebbero inoltre continuare a beneficiare di strumenti come i pagamenti per i servizi ecosistemici, che saranno razionalizzati e semplificati.
Sulla scorta dell'esperienza degli attuali piani strategici la Commissione raccomanda un’ulteriore semplificazione delle modalità di attuazione della PAC, che si baserà su obiettivi politici di base e requisiti strategici mirati, affidando agli Stati membri la responsabilità di scegliere come conseguire tali obiettivi e lasciando agli agricoltori una maggiore autonomia nella scelta delle pratiche agricole più adatte alle loro aziende e al contesto. L'attuale sistema di condizionalità sarà semplificato. La Commissione orienterà la prossima PAC in modo da passare dalle condizioni agli incentivi.
La gran parte delle problematiche e delle sfide delineate per l’agricoltura sono condivise con il settore della pesca, un settore per il quale l’UE è un grande importatore. Per garantire la competitività anche per questo settore la Commissione pubblicherà prossimamente una Visione per la pesca e l’acquacoltura, sempre con orizzonte 2040.
Aggiornamento di aprile 2025: l'8 maggio a Bruxelles è in programma una Conferenza sulla Visione. Leggi tutto













