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Le Scienze della Vita (Life Sciences) comprendono le attività economiche che si basano sulla conoscenza dei sistemi viventi, tra cui la biotecnologia, l'agricoltura, le tecnologie alimentari, l'assistenza sanitaria, i prodotti farmaceutici, i dispositivi medici, i prodotti biologici e la biomanifattura.
La Commissione europea ha recentemente lanciato una nuova e ambiziosa Strategia per le Scienze della Vita, con l'obiettivo di posizionare l'UE come leader mondiale nel settore entro il 2030. Questa Strategia, denominata "Choose Europe for life sciences", risponde alla crescente concorrenza globale, in particolare da parte di Stati Uniti e Cina, e mira a rafforzare la competitività, l'innovazione e l'autonomia strategica dell'Europa.
IL CONTESTO
Le Life Sciences sono fondamentali per la capacità dell'Europa di migliorare la vita dei cittadini, far crescere un'economia competitiva e proteggere il pianeta. Nel 2022, il settore delle scienze della vita nell'UE ha impiegato circa 29 milioni di persone e generato un valore aggiunto di 1,5 trilioni di euro, pari al 9,4% del PIL europeo.
La Strategia è nata da una consultazione pubblica e da un'ampia base di dati, tra cui due studi del Centro Comune di Ricerca della Commissione, che analizzano l’importanza del settore nella vita degli europei e il suo contributo all’economia dell’UE. Il documento si basa anche sulle azioni proposte nella Strategia 2024 per le biotecnologie e la biomanifattura, ma ha una portata più ampia, coprendo anche altri ambiti come l'alimentazione, la salute, i prodotti farmaceutici e l'ambiente.
Le recenti relazioni di alto livello pubblicate da Heitor, Letta e Draghi hanno fornito ampi spunti e hanno indicato le scienze della vita come strumento fondamentale per migliorare la competitività e la sostenibilità, nonché plasmare il futuro dell'Europa.
La Presidente von der Leyen aveva già dichiarato che la Life Sciences Strategy era una delle priorità della Commissione 2024-2029, e l’aveva annunciata nelle sue Political Guidelines e inserita nel Competitiveness Compass.
La Strategia per le Scienze della Vita europee non è un'iniziativa a sé stante, ma piuttosto un quadro generale, nell'ambito del quale saranno sviluppate altre iniziative, tra cui l'imminente legge sulle biotecnologie e la nuova Strategia per la bioeconomia.
LA STRATEGIA
La Strategia europea per le Scienze della Vita "Choose Europe for life sciences" è stata lanciata il 2 luglio 2025, e si posiziona come una componente fondamentale e un'applicazione specifica dell'iniziativa più ampia "Choose Europe", dedicata a rafforzare l'attrattività dell'UE come polo globale per la ricerca, l'innovazione, gli investimenti e i talenti.
Si tratta di un’iniziativa estremamente ambiziosa, che prevede un budget di oltre 10 miliardi di euro provenienti da programmi di finanziamento europei (Horizon europe, EU4Health, Digital Europe, LIFE, Innovation Fund, Erasmus+) che sosterranno annualmente le azioni volte all'attuazione di questa strategia nell'attuale Quadro Finanziario Pluriennale. Diverse iniziative dell'UE, tra cui la Start-up e Scale-up Strategy, l'Union of Skills e il prossimo EU Biotech Act contribuiranno inoltre al raggiungimento degli obiettivi stabiliti.
Nonostante l'Europa sia tra i leader mondiali nel settore delle Scienze della Vita, sta recentemente perdendo terreno rispetto ad altri attori globali nel trasformare la ricerca in soluzioni concrete. Le sfide includono ecosistemi di innovazione frammentati, dati e intelligenza artificiale sottoutilizzati e una lenta adozione delle innovazioni da parte del mercato. Per rispondere a queste criticità la Commissione ha individuato tre fasi interconnesse nel cosiddetto "percorso di innovazione delle scienze della vita" che si possono riassumere in tre azioni:
- Ottimizzare l'ecosistema R&I per un settore delle Scienze della Vita competitivo a livello globale
- Garantire un accesso rapido al mercato per le innovazioni delle Scienze della Vita
- Promuovere l'adozione e l'uso dell'innovazione nelle Scienze della Vita
AZIONE 1: ottimizzare l'ecosistema R&I per un settore delle scienze della vita competitivo a livello globale
Nonostante l'Unione europea abbia una solida base in termini di R&I, riscontra ancora alcune difficoltà nel trasformare le scoperte scientifiche in applicazioni reali, spesso a causa di una frammentazione dei finanziamenti e di una mancanza di fondi successivi che ne permettano lo sviluppo e la commercializzazione.
Per superare queste barriere, la strategia propone di riunire discipline, attori e finanziamenti delle Scienze della Vita in ecosistemi di R&I dinamici e interconnessi, elaborando un piano di investimenti europeo per agevolare le sperimentazioni cliniche multinazionali e rafforzare le infrastrutture europee di ricerca clinica.
Partendo dal ruolo centrale di Horizon Europe nel supportare la ricerca fondamentale e di frontiera e di tradurla in applicazioni concrete attraverso progetti collaborativi e interdisciplinari, la strategia si focalizzerà sull'importanza dei Partenariati e delle Missions HEU nel promuovere la collaborazione a lungo termine e ridurre la frammentazione.
Anche la politica di coesione europea sarà cruciale nella Strategia per sfruttare le nuove flessibilità e rafforzare l'interconnettività e la coesione territoriale tra attori locali, regionali e nazionali, aiutando a scalare le soluzioni delle Scienze della Vita.
La Commissione promuoverà un approccio "One Health" - ovvero un approccio integrato volto a bilanciare la salute di persone, animali ed ecosistemi - alla ricerca e all'innovazione, mobilitando fino a 100 milioni di euro nell'ambito dei programmi di lavoro di Horizon Europe 2026-2027 per sviluppare e implementare soluzioni basate sul microbioma.
La Commissione stanzierà inoltre 250 milioni di euro per tecnologie intersettoriali nel campo delle Scienze della Vita, sostenendo lo sviluppo di nuovi prodotti che promuovano l'innovazione industriale e la sostenibilità, tra cui nuove metodologie di approccio, nuove molecole, materiali avanzati e una biomanifattura più efficiente.
Tra le azioni previste rientra anche la creazione di una rete di Centri di Eccellenza europei in ATMP (Advanced Therapy Medicinal Products), con un supporto finanziario di 4 milioni di euro dal programma di lavoro Horizon Europe 2026-2027 al fine di migliorare gli esiti dei pazienti e rafforzare la leadership europea nell'innovazione biomedica.
AZIONE 2: garantire un accesso rapido al mercato per le innovazioni delle scienze della vita
L'Unione europea si impegna a garantire un accesso rapido e agevole al mercato per le innovazioni nel campo delle Scienze della Vita, ma gli elevati standard europei in termini di qualità e sicurezza, la frammentazione normativa e la complessità burocratica rallentano l'introduzione di nuove soluzioni, aumentando i costi e l'incertezza, specialmente per start-up e innovatori.
Per sbloccare il potenziale dell'innovazione biotecnologica, e accelerare l'accesso al mercato delle innovazioni nelle Life Sciences, la Commissione proporrà azioni volte a facilitare la navigazione nel panorama normativo europeo e a promuovere una regolamentazione responsabile in materia di innovazione. In particolare:
- il Biotech Act, previsto per il 2026, un atto legislativo che mira a rendere il contesto normativo dell'UE più favorevole all'innovazione, più attraente per investitori e innovatori e a facilitarne l'adozione sul mercato da parte di scale-up e PMI;
- una proposta per una legislazione equilibrata per il settore dei dispositivi medici e diagnostici a partire dal 2025;
- uno strumento interattivo di intelligenza artificiale per aiutare ricercatori e innovatori a orientarsi nel complesso panorama normativo dell'UE fin dalle prime fasi di ricerca e sviluppo (previsto per il 2026);
- un'interfaccia di matchmaking per mettere in contatto start-up, industria e investitori, sfruttando il portafoglio dello European Innovation Council (EIC) e la sua rete di investitori affidabili;
- un quadro di proprietà intellettuale (IP) prevedibile ed equilibrato, tramite la promozione del sistema di Brevetto Unitario e la riforma dei certificati di protezione complementare (SPC).
AZIONE 3: promuovere l'adozione e l'uso dell'innovazione nelle scienze della vita
Affinché le innovazioni nel campo delle Scienze della Vita non solo raggiungano il mercato, ma vengano anche ampiamente adottate e utilizzate a beneficio dei cittadini e della società, la Commissione propone di puntare principalmente sull'uso strategico degli appalti pubblici e il rafforzamento della fiducia dei cittadini. Il settore pubblico è un attore chiave per incentivare l'innovazione e creare nuovi mercati, e rappresenta un mezzo strategico per favorire l'adozione di innovazioni, in particolare nel settore sanitario ad alta spesa pubblica, e per offrire opportunità alle aziende europee di accedere ai mercati e crescere.
Attualmente, le regole degli appalti pubblici sono complesse ed il loro potenziale per l'innovazione non è pienamente sfruttato. C'è anche un sottoinvestimento nell'acquisto di prodotti e servizi innovativi, il che rende difficile per le aziende innovative nel settore delle Scienze della Vita entrare nel mercato degli appalti pubblici dell'UE.
L'Unione europea, nell'ambito della Strategia, mobiliterà 300 milioni di euro per stimolare l'approvvigionamento di innovazione nelle Scienze della Vita in settori quali l'adattamento ai cambiamenti climatici, i vaccini di nuova generazione e le soluzioni oncologiche a prezzi accessibili, e istituirà un Gruppo di Coordinamento per le Scienze della Vita all'interno della Commissione europea, che comprenderà le parti interessate del settore e garantirà l'allineamento di politiche e finanziamenti tra i vari settori sostenendo il coinvolgimento delle principali parti interessate, tra cui l'industria e i cittadini.
La Commissione stanzierà inoltre un sostegno finanziario di 2 milioni di euro dal programma di lavoro Horizon Europe 2026-2027 per supportare le parti interessate e i responsabili politici delle Scienze della Vita nella sensibilizzazione del pubblico, istituendo un archivio di strumenti e buone pratiche in materia di R&I responsabile, comunicazione scientifica e del rischio e misure pilota di sensibilizzazione del pubblico.
GOVERNANCE E PROSSIMI PASSI
La Commissione ha proposto un coordinamento rafforzato dei suoi servizi per attuare e monitorare le azioni previste dalla Strategia. Inoltre istituirà un "Life Science Coordination Group" per garantire politiche, finanziamenti e attività coerenti e a favore dell'innovazione che organizzerà discussioni di alto livello con le parti interessate e monitorerà i progressi per identificare tecnologie emergenti promettenti.
La strategia prevede un impegno a più livelli – europeo, nazionale e regionale – e la cooperazione globale per superare le sfide e garantire che i benefici dell'innovazione nelle Scienze della Vita siano condivisi equamente. La Commissione monitorerà le azioni intraprese e presenterà una relazione sull'attuazione della Strategia entro il 2028.













