• Tipo News
    REDAZIONALE
  • Fonte
    Commissione europea
  • Del

Accelerare la transizione verde e digitale delle imprese tenendo conto delle condizioni e delle criticità che caratterizzano l’ecosistema industriale di cui fanno parte. E’ questo lo scopo dei Transition Pathway, i percorsi di transizione ideati dalla Commissione europea come uno dei principali elementi di attuazione della sua Strategia industriale aggiornata.

Il contesto

L’esigenza della doppia transizione verde e digitale era già presente nella Nuova Strategia industriale per l’Europa, lanciata dalla neo insediata Commissione europea nel marzo 2020, pochi giorni prima della dichiarazione della pandemia da parte dell’OMS. Questa strategia costituiva un piano per definire come l'industria dell'UE potesse essere la guida per la duplice transizione verde e digitale e si fondava su un approccio di catena del valore o ecosistema industriale. Dopo la fase più critica dei lockdown che hanno colpito e rallentato le economie di tutti i paesi del mondo, questa esigenza è diventata più pressante, dal momento che le transizioni verde e digitale sono diventate ancora di più la condizione per il successo economico sul mercato.

La Strategia industriale aggiornata, pubblicata nel maggio 2021 per fare il punto sulla strategia industriale del 2020 (senza sostituirla ma integrandola) e con l’obiettivo di rafforzare il mercato unico per la ripresa dell’Europa post pandemia, era accompagnata dalla "Relazione annuale sul mercato unico 2021", che individuava i 14 ecosistemi industriali prioritari su cui intervenire, analizzando le diverse esigenze e sfide che li caratterizzano:

  1. Industria aerospaziale e della difesa
  2. Agroalimentare
  3. Edilizia
  4. Industrie culturali e creative
  5. Digitale
  6. Elettronica
  7. Industrie ad alta intensità energetica
  8. Energia-rinnovabili
  9. Salute
  10. Mobilità-trasporti-settore automobilistico
  11. Prossimità, economia sociale e sicurezza civile
  12. Vendita al dettaglio
  13. Industria tessile
  14. Turismo

Uno degli elementi centrali di questo approccio fondato sugli ecosistemi sono i Transition Pathway per ciascuno dei 14 ecosistemi.

I Transition Pathway: il percorso di definizione

I Transition Pathway si concretizzano in un piano attuabile che analizza, per ciascun ecosistema, come procedere per accelerare la sua doppia transizione, puntando l’attenzione sulle sue eventuali dipendenze critiche e sulle modalità per affrontarle ed rendersi più resilienti.

L'elemento di forza di questi documenti è che la loro preparazione rappresenta l’ultima tappa di un percorso di co-creazione che coinvolge nella sua definizione tutti gli stakeholder dell’ecosistema, ovvero imprenditori, imprese, organizzazioni di ricerca, autorità locali, regionali, nazionali e dell’UE, stakeholder ambientali, lavoratori e consumatori assieme alle loro organizzazioni.

Nel percorso di definizione dei Transition Pathway fondamentale è stato il ruolo dell’Industrial Forum, una struttura nata su indicazione della Strategia industriale per assistere la Commissione nell’attuazione della strategia stessa e contribuire al lavoro sugli ecosistemi industriali, in particolare per tenere i rapporti fra i diversi settori e tra i diversi Paesi. Il Forum è articolato in 5 Task force, di cui una dedicata ai Transition Pathway.  La Task force ha prodotto il “Blueprint for the development of transition pathways for industrial ecosystems“, uno strumento di pianificazione del lavoro degli ecosistemi all’interno del quale ha delineato principi e questioni comuni da considerare, modalità per individuare i target da raggiungere e i passaggi necessari per arrivare al Transition Pathways dell’ecosistema.

Per ogni ecosistema la Commissione ha quindi formalizzato un documento di lavoro con diversi scenari per la transizione, sul quale è stato poi aperta una consultazione pubblica. Successivamente, la Commissione e gli stakeholder dell'ecosistema hanno preparato una bozza di Transition Pathway da sottoporre per consultazione al Forum industriale. Una volta adottato, è pronto per l’attuazione, su base volontaria, da parte dei membri dell’ecosistema. Ogni Transition Pathway così costruito ha quindi maggiori possibilità di essere applicato dagli attori interessati, in quanto sono essi stessi che hanno contribuito a costruirlo sulla base delle condizioni che vivono.

La piattaforma di supporto

Per promuovere la collaborazione tra leader del settore, autorità pubbliche e altri stakeholder chiave all’interno di ogni ecosistema la Commissione ha recentemente lanciato la Transition Pathway Stakeholder Support Platform, il gateway per accedere alle informazioni e alle reti essenziali per guidare il ogni ecosistema lungo il suo Transition Pathway.

Sulla piattaforma sono attivi al momento i Transition Pathway degli ecosistemi Turismo e Prossimità ed economia sociale (lanciata a dicembre).

L’accesso alla piattaforma è aperto a tutti, ma è necessario iscriversi. Una volta all’interno, per ogni ecosistema sarà possibile accedere a una serie di contenuti su misura, tra cui opportunità e risorse di apprendimento, opportunità di finanziamento, migliori pratiche, nonché piattaforme e comunità di pratiche pertinenti e spazi di discussione e di collaborazione.